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Consiglio Comunale dei Ragazzi

altCome nascono i consigli comunali dei ragazzi

Durante l’anno internazionale dell’Infanzia svolto nel 1979, nascono per la prima volta in Francia i Consigli Comunali dei Ragazzi (CCR). In Italia i primi CCR sono nati con atti volontari dei Sindaci che hanno raccolto l’invito dell’Unicef ad attivarsi in tal senso, secondo il principio per cui il Sindaco è il “Difensore Civico dei Bambini”.
In Piemonte, nel corso degli ultimi anni, decine di comuni hanno attivato il CCR. La collaborazione tra insegnanti delle scuole e amministratori comunali ha permesso ai ragazzi, attraverso l’istituzione del CCR, di raggiungere obiettivi importanti per la loro crescita sperimentando i valori della partecipazione.
Il 5 Dicembre del 2008 presso la sede del Consiglio Regionale del Piemonte si è svolta la cerimonia di presentazione del primo Registro dei Consigli Comunali dei Ragazzi al quale hanno aderito circa 70 comuni tra quelli censiti.
Il registro è stato firmato congiuntamente dai Sindaci dei Comuni e dai Sindaci dei CCR alla presenza del Presidente del Consiglio e dell’Assessore all’Istruzione della Regione Piemonte.
I progetti e le iniziative realizzati dal Consigli Comunali dei Ragazzi sono una grande ricchezza per tutto il territorio regionale.

E Nichelino……?

Il 28 Novembre 2005 viene approvato il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, motivato dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di favorire un’idonea crescita socio-culturale dei giovani.
Il 26 Gennaio 2006 si insedia ufficialmente il 1° Consiglio Comunale dei Ragazzi della Città di Nichelino.
Da quella data 3 sono stati i Consigli Comunali dei Ragazzi che si sono succeduti ogni due anni.


Obiettivi

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha funzioni propositive da esplicare attraverso proposte, richieste d’informazioni nei confronti degli organi comunali, su temi e problemi che riguardano l’attività amministrativa di Nichelino.
Inoltre è uno strumento utile agli adulti per conoscere e approfondire il punto di vista dei ragazzi sulla città e sui programmi di sviluppo.
Per partecipare al Consiglio Comunale dei Ragazzi non è ammessa alcuna discriminazione per cultura, religione, lingua, ripudiando così il razzismo e l’intolleranza e mettendo in essere ogni mezzo per invocare esplicitamente l’uguaglianza, la solidarietà, la libertà e la fratellanza.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo.


Progetti

    Progetto “In lista per la pista”
che prevede la realizzazione di una pista da skatet inaugurata il 7 ottobre 2007.
Realizzazione del progetto “La scuola che vorrei” che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nelle scuole. Il progetto ha visto la realizzazione sulla base degli stanziamenti preposti per le modifiche più urgenti nelle scuole.

•    Realizzazione e vendita di un calendario messo in vendita per la raccolta fondi a favore del “Progetto Gomel” istituito per la ristrutturazione di alcune parti dell’Ospedale Centrale della città di Gomel (Bielorussia).
Visita e scambio di esperienze con il CMJ (Consiglio dei giovani) e CME (Consiglio dei bambini) di Caluire et Cuire, città francese in Provincia di Lione, nell’ambito delle manifestazioni organizzate per il gemellaggio con Nichelino.

 Partecipazione al Concorso organizzato dal Consiglio Regionale del Piemonte avente come oggetto: l’ideazione del logo per l’evento del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha presentazione 34 bozzetti riuscendo a piazzarsi al 2° posto ricevendo una menzione speciale.

 Raccolta firme (per un totale di 2023) da abbinare alla richiesta di spostamento di orario di passaggio del Bus 39 davanti alle scuole Erasmo da Rotterdam e Maxwell.

Pillole di legalità – Uso consapevole della rete -

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi produrrà materiali di propria elaborazione per sensibilizzare, promuovere e diffondere i principi della legalità e dell'uso consapevole della rete

· Si cercherà di raggiungere i seguenti obiettivi:

· Il principio della legalità

·Cultura e  educazione alla legalità

·Solidarietà e giustizia

·Democrazia e rispetto delle minoranze

·I valori dell’accoglienza, dell’inclusione, del dialogo, della solidarietà e dell’interculturalità

·Sicurezza nella navigazione in internet

·Uso consapevole dei social network (face book, Twitter, Youtube ecc..)

·Proprietà intellettuale ed uso di materiale libero

·Salvaguardia della Privacy

 Il progetto è terminato con la realizzazione di due videoclip

"LA COLLABORAZIONE" presentato alla cittadinanza e alle scuole il 13 nevembre 2014 presso il teatro Superga alla presenza del Dott. Luciano Violante che ha rsposto a domande poste dagli studenti sulla sua esperienza nella lotta alla mafia.

"USO CONSAPEVOLE DELLA RETE" distribuito nelle scuole

il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha partecipato in qusti anni al 1° e  al  2° Raduno Regionale dei CCR del Piemonte svolti rispettivamente a Vicoforte (2014) Castelnuovo Don Bosco (2015)


 


Composizione

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi in carica è composto da 24 studenti delle scuole: De Amicis – A. Manzoni – S. Pellico – Don Milani – M. Della Resistenza – G. Rodari  - M. Polo -

Sindaco

·      CRITELLI GIULIA

Consiglieri

·        PRATICO' ANTONINO

·        PANIZZO THIMOTY

·        POLESE GRETA

·        ZANARDI GIULIA

·        COPERTINO LORENZO

·        CURCETTI GAIA

·        SALADIN RACHELE

·        ANGELO DE GRANCESCO

·        SODANO ANDREA

·        RODELLA CHIARA

·        BOZ LUCA

·        MENDOLIA FABRIZIO

·        PIAZZA SIMONE

·        BOULES ILARIA

·        CAMPO VALENTINA

·        GRISERI CHRISTIAN

·        CARDILLO ANDREA

·        BIASIOL ELENA

·        GIOVANDITTI EMMA

·        ANDOR ALESSANDRO

·        PASTORELLO ANTONY

·        MILONE DANIELE

·        EL MOURJANI EDEM


Regolamento in fase di modifica
 

 

 

Palazzina di Caccia

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La Palazzina di caccia di Stupinigi

 

Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione.

Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia -fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa- ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanisteria e il disegno del territorio.

Nell’ambito della grande operazione urbanistica per la qualificazione della capitale del nuovo regno, Vittorio Amedeo II nel 1729 affida all’architetto siciliano Filippo Juvarra i territori della commenda mauriziana di Stupinigi per progettare i percorsi venatori e realizzare una Palazzina di Caccia in grado di ricevere i potenti dell’epoca.

L'imponente edificio, completato da degni successori dell’Architetto reale (oltre 31.000 mq, dei quali oltre 10.000 dedicati all’attuale percorso museale) disegna in pianta una Croce di Sant'Andrea con quattro bracci che partono dal salone centrale a pianta ovale. Vero e proprio gioiello del Rococò italiano, esemplare modello delle Residenze Sabaude dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il percorso di visita si muove nelle sale impreziosite da lacche, stucchi dorati e affreschi, che accolgono il patrimonio di quadri e arredi, nella originaria magnificenza via via riacquistata dal progredire dei sapienti restauri.

Il capolavoro juvarriano è dunque un Museo in sé, capace di raccontare ai visitatori l’intatto spirito di un’epoca ma anche le impressionanti ‘tecnologie’ costruttive e naturalmente i fondamentali contributi artistici di alcuni fra i più celebri pittori, decoratori ed ebanisti del Settecento.

 

Curiosità

Nelle immediate vicinanze della Palazzina di Caccia si trova la Chiesa della Visitazione, anche questa opera di Juvarra e inaugurata nel 1739. La chiesa è molto semplice, tanto nella struttura, quanto nei decori, e questo si deve al fatto che l'edificio era destinato principalmente ai contadini delle cascine, in quanto la corte e i sovrani potevano usufruire della ricca Cappella di Sant'Uberto, posta all'interno della Palazzina. La chiesa della Visitazione è a navata unica, con volta a botte, e all'interno conserva le reliquie di Sant'Uberto, affidate dal Papa nel 1669 ai duchi di Savoia.

 

Informazioni

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi, Nichelino (TO)

Biglietteria Stupinigi tel. 011-0133073

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.ordinemauriziano.it  

Facebook.com/Stupinigi.Mauriziano

 


 

 



 

Cenni storici

logoLe prime notizie storiche di un certo rilievo risalgono al 1500; prima di tale data il territorio era feudo di Moncalieri, al quale era assoggettato da secoli...

 

Un po' di storia...

Nel 1559, il Duca di Savoia concesse il territorio di Nichelino, in feudo, alla Famiglia degli Ussel (Occelli), erigendolo - successivamente - a Contea (1564).

Il 22 giugno 1694, Re Vittorio Amedeo II dichiarò Nicolino (Nichelino) e zone limitrofe, territorio unico e staccato da Moncalieri.

Nasceva così il "Feudo di Nichelino", assegnato - per diecimila ducati d'argento - al Conte Niccolò Manfredi Occelli, con diritto all'uso di armi, sigilli e relativo titolo nobiliare (Conti di Nichelino).

La Regia Patente stabiliva confini (dal fiume Sangone alla strada che conduce a Vinovo e dalla medesima strada sino a Stupinigi, Candiolo e Vinovo) e territorio (le Borgate Palazzo e Nichelino, le grandi cascine S. Quirico, Buffa, Vernea, Palazzetto, Colombetto e Pallavicina).

Si concludeva, in questo modo, una guerra intestina - per il dominio sul territorio - fra la famiglia Occelli e gli Umoglio (conti della Vernea e di Pramollo).

Grazie al denaro, perciò, gli Occelli risolsero a loro favore la disputa, ottenendo il feudo, il titolo e l'esercizio di alcuni diritti fondamentali (amministrazione, giustizia, tributi, ecc...).

Nichelino contava, all'epoca, quasi 400 abitanti, legati profondamente alla religione, dediti soprattutto all'agricoltura (le acque del Sangone rendevano particolarmente fertili i terreni) e con qualche attività classica delle comunità (macellaio, oste, fabbro, ecc...).

Rilevanza aveva anche la gelsicoltura, legata alla tipica tradizione piemontese della produzione di seta.

La situazione politico-militare era piuttosto incandescente: il trattato tra Italia, Francia e Spagna non aveva affatto riportato la calma nell'area piemontese.

Nel 1706 Torino fu assediata dai francesi; Nichelino inviò perciò in aiuto ai Savoia, uomini e mezzi; il territorio fu invaso dal nemico, gli abitanti abbandonarono le case ed implorarono l'aiuto di San Matteo per respingere l'assedio (21 settembre 1706).

Placatisi i venti di guerra, gli Occelli - in cambio della fedeltà mostrata - ottennero il diritto di nominare i Sindaci.

Niccolò Manfredi Occelli morì nel 1742; suo figlio Giacomo Luigi si disinteressò del territorio nichelinese e spostò la residenza di famiglia sulla collina moncalierese.

Fu proprio nella seconda metà del '700, con gli "Ordinati" (le delibere di oggi), che Nichelino subì la prima vera trasformazione: furono organizzate le pattuglie di vigilanza sull'ordine pubblico (fece scalpore l'arresto del noto bandito Brando), venne edificata una nuova chiesa, fu regolata la distribuzione dell'acqua e si istituì un servizio di assistenza per i meno abbienti.

Alla fine del '700, fallito l'armistizio di Cherasco (1796), Nichelino - come tutto il resto del Piemonte - finì nelle mani dei francesi.

La nuova situazione determinò la costituzione della Guardia Nazionale, l'adozione del sistema metrico decimale, l'abolizione degli ordini religiosi e del calendario repubblicano.

Con il ritorno del Re (1814) e la conseguente abrogazione delle leggi francesi, Nichelino vide - nel 1824 - l'insediamento della prima stazione dei Carabinieri (l'arma era stata istituita il 13 luglio 1814 da Re Vittorio Emanuele I).

L'ottocento fu un secolo fondamentale per la storia d'Italia ed anche Nichelino risentÍ profondamente nei notevoli mutamenti politici, sociali ed economici. Proprio in quegli anni vennero edificate due scuole, la nuova chiesa parrocchiale e la nuova Casa Comunale (progettata da Amedeo Peyron).

Vennero migliorate le vie di comunicazione stradale, fu costruita la stazione ferroviaria ed il 27 luglio 1854 transitò il primo treno.

A quell'epoca si contavano quasi 1700 abitanti.