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21/6 - "Don Pasquale" per la "Lirica a corte"

TSN Lirica Tosca-30La terza opera comica di Gaetano Donizetti, Don Pasquale, composta dal musicista bergamasco a Parigi al culmine della sua fama internazionale, inaugura la nuova rassegna domenicale del Teatro Superga nel Cortile d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi alle ore 19 di domenica 21 giugno 2020.

Lirica a Corte è un incontro-spettacolo di natura divulgativa, con gli interpreti della STM – Scuola del Teatro Musicale di Novara: Eugenia Braynova (soprano), Omar Kamata (baritono), Emilio Marcucci (basso), Dario Prola (tenore), accompagnati al pianoforte da Achille Lampo.

DON PASQUALE

Nel 1843 Donizetti si trovava da cinque anni stabilmente a Parigi, dopo aver vissuto a Napoli per oltre quindici anni riscuotendo successi clamorosi in tutti i teatri della città. Pur non amando comporre opere buffe, il compositore – al culmine della sua fama internazionale – fu molto colpito dalla casuale lettura di un vecchio libretto, composto dal poeta gardesano Angelo Anelli, intitolato Ser Marcantonio: in pochissimi giorni compose l’intera linea vocale di una nuova opera, il Don Pasquale.

Il libretto di Anelli fu adattato da Giovanni Ruffini, raffinato uomo di lettere esule a Parigi perché mazziniano, che non volle figurare sul frontespizio e firmò l’opera con le iniziali “M.A.”, alludendo alla figura di Michele Accursi, un altro mazziniano esule a Parigi, amico sia di Donizetti sia di Ruffini.

Don Pasquale è la terza opera comica di Donizetti – dopo L’Elisir d’amore del 1832 e La fille du régiment del 1840 – e mette in luce la geniale attitudine del musicista bergamasco a cogliere e descrivere drammaturgicamente gli ambienti della società del suo tempo. Infatti, Don Pasquale è un’opera ‘di genere’, che descrive una situazione salottiera d’impianto borghese e cittadino; ambientata a Roma, essa racconta l’universale trama dell’inganno e della seduzione della giovinezza, nel conflitto tra generazioni.

TRAMA

Atto I.

Don Pasquale, un anziano e ricco possidente, ha un nipote, Ernesto, al quale vorrebbe lasciare in eredità il proprio patrimonio, a patto che sposi una donna scelta dallo zio per lui. Ma Ernesto è innamorato di Norina, una giovane e bella vedova, povera e dal carattere vivace: perciò si rifiuta di obbedire allo zio, che decide di diseredarlo e si determina, nonostante l’età avanzata, a prender moglie egli stesso.
Il dottor Malatesta, amico di Don Pasquale e intimo confidente di Ernesto e Norina, progetta un piano per aiutare i due giovani: propone in moglie a Don Pasquale la sorella Sofronia, e ne magnifica le doti: il vecchio accetta con gioia e scaccia di casa Ernesto. Nel frattempo, Malatesta istruisce Norina, che dovrà impersonare la sorella Sofronia e dovrà sposare il vecchio con una finta cerimonia nuziale, spingendolo poi alla disperazione, tormentandolo con impossibili capricci.

Atto II.

Ernesto, che non conosce l’astuto piano di Malatesta, si dispera per la decisione dello zio, ed è deciso a fuggire in terre lontane. Giungono Malatesta e Norina (travestita da Sofronia); la giovane si finge timida e docile, e Don Pasquale se ne innamora subito: Malatesta convoca un (falso) notaio per stendere il contratto di nozze, e il vecchio le fa dono di metà dei suoi beni. Allora la donna, come da accordi con Malatesta, cambia radicalmente il suo atteggiamento, si trasforma in un’arrogante civetta e comincia a disporre spese a destra e a manca, terrorizzando l’avaro Don Pasquale.

Atto III.

Norina, ancora nelle vesti di Sofronia, dà sfogo alle proprie bizze: arriva a schiaffeggiare Don Pasquale e a fargli credere d'avere un amante. Esasperato, il vecchio chiede aiuto a Malatesta, che a questo punto coinvolge Ernesto del suo piano: il giovane, senza farsi riconoscere dallo zio, dovrà fingersi l'amante di Sofronia. In una scena notturna, nel giardino della villa di Don Pasquale, Ernesto canta una serenata a Sofronia/Nerina, dopo la quale i due intonano un duetto d'amore. Esasperato, Don Pasquale dichiara di voler rompere il contratto nuziale e di voler permettere a Ernesto di sposare Norina. A quel punto gli viene rivelata la beffa: Don Pasquale, felice di essersi liberato per sempre della terribile Sofronia, perdona tutti e acconsente alle nozze tra i due giovani.

Don Pasquale è un’opera buffa con tutti i crismi: inganni, travestimenti, contratti di nozze, colpi di scena, matrimoni felici: un cliché consolidato, così ben frequentato da Rossini a inizio secolo. Ma l’opera nasconde una vena cupa e, per certi versi crudele: in fondo, quel che si consuma nei tre atti di Don Pasquale è una commedia all'ombra della vecchiaia. Non ci sono soltanto le burla dei giovani, ma anche un disincantato ritratto di un uomo che, pur ricco e potente, è infelice nella sua solitudine: una solitudine che nessuno, né la scoppiettante inventiva di Malatesta, né le doti istrioniche della rampante Norina, né l’immancabile happy ending sono in grado di consolare, e che lo spettatore non può dimenticare.

PROGRAMMA
Atto Primo

1. Dunque? Zitto, con prudenza... Bella siccome un angelo... Un foco insolito (Don Pasquale, Malatesta)

2. Prender moglie? (Ernesto, Don Pasquale)

3. Quel guardo il cavaliere... So anch’io la virtù magica (Norina)

4. Pronta son; pur ch’io non manchi (Norina, Malatesta)

Atto Secondo

5. Povero Ernesto!... Cercherò lontana terra (Ernesto)

6. Via, da brava (Malatesta, Norina, Don Pasquale)

7. È rimasto là impietrato... Son tradito, calpestato (Malatesta, Norina, Ernesto, poi Don Pasquale)

Atto Terzo

8. Cheti cheti, immantinente (Don Pasquale, Malatesta)

9. Com’è gentil (Ernesto e coro)

10. Tornami a dir che m’ami (Ernesto, Norina)

11. La moral di tutto questo (Norina, Malatesta, Ernesto, Don Pasquale)

CAST
Eugenia Braynova – Soprano

Omar Kamata – Baritono

Emilio Marcucci – Basso

Dario Prola – Tenore

Achille Lampo – Pianoforte

BIO

Eugenia Braynova

Nata a Sofia, inizia giovanissima lo studio della musica, entrando a far parte del Coro dei bambini della Radio Nazionale di Bulgaria. Approfondisce in seguito la conoscenza delle discipline musicali, conseguendo con il massimo dei voti la Laurea in Canto presso l’Accademia Musicale Statale di Sofia. Nel gennaio del 2003, al 54° Concorso ASLICO per ruoli, riservato ai giovani cantanti lirici d’Europa, è risultata vincitrice sia per il ruolo di Amore in Orfeo ed Euridice di C. W. Gluck, eseguito da marzo a giugno, sia per il ruolo di Ilia nell’Idomeneo di W. A. Mozart, eseguito a ottobre e novembre nei teatri del Circuito Lombardo, regia di Pier Luigi Pizzi. Dal 2010 è artista stabile presso il coro del Teatro Regio di Torino. Al Regio di Torino canta come solista del Carmina Burana, Petite Messe Sollennelle di Rossini, Suor Angelica(novizia), Akhnaten di Philipp Glass (Figlia del Re), St. Matthew Passion per soli, coro, orchestra e sezione ritmica (Prima esecuzione assoluta) di James W. Newton (Pilates Wife) e la Fantasia corale in do minore per pianoforte, coro e orchestra op. 80 di Ludwig van Beethoven (1770-1827) al Teatro della Scala, Sacerdotessa in Aida a Gstaad sotto la guida di direttori come Gianandrea Noseda, Pinchas Steinberg, Diego Matteuz e Donato Renzetti.

Omar Kamata

Baritono versatile sia vocalmente che interpretativamente. Dal 2004 è baritono protagonista in Carmen, Don Pasquale, Elisir d’amore, La Vedova allegra, I Pagliacci, Cavalleria Rusticana, Così fan tutte, Don Giovanni, Carmina Burana, La Bohème, Gianni Schicchi, Madama Butterfly, Tabarro, Tosca, Turandot, Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola, L’Italiana in Algeri, Il Viaggio a Reims, Aida, Falstaff, Nabucco, Otello, Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore, ecc… Tra le varie realtà musicali dove ha cantato, sono da segnalare: Arena di Verona, Grosses Festspielhaus di Salisburgo, Greek National Opera, Epidaurus Festival, Art Center di Seul, Suntory Hall, Karuizawa Ohga Hall; si è esibito in oltre 30 nazioni. Alcuni dei direttori più famosi con i quali ha lavorato: Domingo Hindoyan, Daniel Oren, Julian Kovatchev. Alcuni dei registi più famosi: Hugo de Ana, Claudio Del Monaco, Franco Zeffirelli. Nel 2019 è cover del leggendario Placido Domingo ne La Traviata in Oman e viene diretto dallo stesso Domingo quando quest'ultimo dirige l'ultima recita.

Emilio Marcucci

Emilio nasce a Fossacesia, un paesino in Abruzzo. Durante gli studi di architettura lavora in teatro nel settore tecnico, e qui incontra per la prima volta l’opera lirica. Sotto la guida del soprano Aida Claretto Prestia, canta il suo primo Recital nel 2003. La prima entrata in scena con un’opera contemporanea “L’Aurora di Gerusalemme” di Arnaboldi (2004). Sempre nel 2004 è finalista al Concorso A.s.l.i.c.o e presente nella stagione dello stesso anno, come Barone Duphol nella Traviata. Nel 2005, il vero debutto con il titol role di “Falstaff” sotto la guida del Maestro Claudio Desderi, con il quale lavorerà ancora come Marcello in Boheme, Don Magnifico nella Cenerentola, e Signor Bruschino. Dopo questa esperienza ed altri titoli, nel 2007, a Pesaro l’incontro con la vocalità Rossiniana, precisamente Don Profondo nel “Viaggio a Reims” presso l’accademia del ROF. Nel 2008 abbandona il settore tecnico in teatro per dedicarsi esclusivamente alla carriera artistica. La sua formazione culturale-musicale si è ulteriormente arricchita seguendo nel 2008/09 l’accademia lirica del Maestro Simone Alaimo. La sua attività sia concertistica che operistica si svolge all’estero oltre che in Italia.

Dario Prola

Nato nel 1980 ad Aosta, si avvicina alla musica e al canto sin da giovane, all'età di quindici anni entra a far parte dello storico Coro Verrès e inoltre intraprende lo studio del flicorno baritono con la Società Filarmonica Verrezziese dal 1995. Inizia lo studio del canto sotto la guida di Vittorio Marciano presso l’Accademia della Voce di Torino. Ha seguito corsi di perfezionamento con Claudio Desderi, Sherman Lowe e Katia Ricciarelli. Attualmente è seguito da Vito Martino nello studio e approfondimento della vocalità. Nel Novembre 2014 è stato finalista premiato al Concorso Internazionale Salvatore Licitra e vincitore del Concorso Internazionale Magda Olivero. Dal 2004 alle già numerose attività affianca anche una collaborazione con il Teatro Regio di Torino, dove è stato assistente alla regia per la messa in scena nell’aprile 2005 de L’amore dei tre re, e da ottobre in qualità di aiuto direttore di scena per la messa in scena di Aida, Manon Lescaut e La bohème. Tra i primi ruoli eseguiti Bardolfo in Falstaff e Lord Arturo in Lucia di Lammermoor, proseguendo negli studi la voce si è ampliata trovando la sua naturale collocazione nel repertorio lirico spinto che gli permette di affrontare ruoli come Canio ne I pagliacci, Calaf in Turandot, Cavaradossi in Tosca, Des Grieux in Manon Lescaut, Don Alvaro ne La forza del destino, Radames in Aida, Manrico ne Il trovatore, Messa da Requiem di Verdi. Si è esibito in vari teatri, tra i quali il Regio di Torino, La Fenice di Venezia, il Manuel di Malta, il Magnani di Fidenza, l’Alfieri di Asti. Nel 2015 ha debuttato Calaf in Turandot al Luglio Musicale Trapanese. Nel 2016 ha debuttato Radames in Aida a Cluj Napoca e Pinkerton in Madama Butterfly a Trapani. Esegue, con l’AsLiCo, alcune recite di Turandot. Nel 2017 Madama Butterfly a Bucarest, Turandot a Kiel e in Oman. Nel 2018 Trovatore a Trieste, Aida in Tunisia e a Trapani, Canio ne I Pagliacci, inaugurazione 2018/19 di Kiel. Nel 2019 Pagliacci a Kiel, Turandot a Chemnitz, Andrea Chénier e Don José Carmen a Trieste.

Achille Lampo

Achille Lampo si diploma in pianoforte a 17 anni al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino con il massimo dei voti e la lode perfezionandosi con Paul Badura-Skoda e Mieczyslaw Horszowski. Maestro collaboratore nei principali Enti Lirici Italiani (Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova), al Teatro Municipal di Santiago del Cile e al Rossini Festival di Wildbad. Dal 2006 al 2015 è stato Pianista e Chef de Chant all’Opéra de Monte-Carlo. Ha collaborato con Raina Kabaivanska, Alfredo Kraus, Carlo Bergonzi, Franco Corelli, Leo Nucci, Norma Fantini, Lorenzo Regazzo, e molti altri. È Docente di Pianoforte Principale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

BIGLIETTI

Il costo del biglietto sarà ridotto di 5 euro (25 euro intero; 20 euro ridotto), perché a causa delle restrizioni imposte per contrastare l’epidemia non è possibile abbinare al concerto l’aperitivo. I biglietti già acquistati saranno validi per le nuove date. Chi ha già acquistato il biglietto, inoltre, riceverà un voucher di 5 euro spendibile a detrazione per uno spettacolo della prossima stagione del Teatro Superga.

I biglietti saranno acquistabili online sul sito Ticketone.

La biglietteria sarà aperta nei giorni di spettacolo dalle ore 18 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

La rassegna è organizzata da Reverse Agency in collaborazione con STM – Scuola del Teatro Musicale di Novara e Fondazione Ordine Mauriziano.

TSN ha il sostegno di Fondazione CRT, il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino. Main sponsor: I Viali.

Info

TSN Teatro Superga Nichelino

Via Superga 44, Nichelino

011.6279789 (martedì e venerdì ore 15-17)

www.teatrosuperga.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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