Sabato, 26 Settembre 2020 08:02:32
CookiesAccept

Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni. Utilizzando il nostro sito accetti il fatto che possiamo caricare questo tipo di cookies nel tuo dispositivo.Leggi il documento e-Privacy della Comunità Europea

Piano Regolatore Generale Comunale

LOGO prg

 

 PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE

 

Nichelino 22 dicembre 2017

È lo strumento principale della pianificazione urbanistica a livello comunale

Sulla base dell'accertamento dello stato di fatto e delle previsioni di sviluppo del Comune nel periodo di validità del piano, esso prevede L 1150 17/8/1942 7 la destinazione d'uso delle aree, la possibilità di sfruttamento edificatorio, gli interventi realizzabili sul patrimonio edilizio esistente, le aree da destinare a servizi pubblici. Le norme di indirizzo per la formazione dei piani regolatori e le relative norme procedurali sono dettate dalle leggi regionali, dopo il trasferimento delle relative competenze dello Stato dpr 8 15/1/1972. Di norma il piano regolatore riguarda e disciplina il territorio di un Comune; è peraltro prevista la possibilità, in particolari condizioni, di redigere piani intercomunali o concernenti le Comunità montane.

 

Procedimento

Il procedimento per la formazione del piano regolatore comunale prevede la redazione e adozione di un progetto da parte del Consiglio comunale e la sua pubblicazione in modo che i cittadini e gli altri interessati possano prenderne visione e presentare le loro osservazioni, che debbono però essere ispirate al pubblico interesse; il Comune risponde alle osservazioni, eventualmente modificando le previsioni originarie; il piano viene infine approvato dalla Regione, che può apportarvi modifiche. Durante l'iter procedimentale, l'attività edificatoria non può svolgersi in contrasto con le previsioni del piano in corso di approvazione; questa disposizione è rivolta a salvaguardare gli obiettivi del nuovo piano ed è infatti definita misura di salvaguardia.

Il contenuto del piano.

Il piano deve contenere: la rete delle principali vie di comunicazione e dei loro impianti, la divisione in zone del territorio comunale, con l'indicazione delle zone destinate all'espansione urbana e la determinazione dei vincoli da rispettare in ciascuna zona, le aree da riservare a edifici pubblici o di uso pubblico e le opere ed impianti di interesse collettivo o sociale, i vincoli da rispettare nelle zone a carattere storico, ambientale e paesistico, le norme di attuazione del piano. Il piano regolatore comunale deve rispettare nelle sue previsioni le indicazioni e prescrizioni eventualmente imposte dagli strumenti programmatori territoriali di livello regionale o sovracomunale, predisposti in base alle normative regionali. Esso viene attuato anche per mezzo di altri strumenti urbanistici comunali, di portata limitata a zone determinate del territorio, quali i piani particolareggiati, quelli di lottizzazione, gli esecutivi convenzionati o di libera iniziativa, di insediamenti produttivi, per l'edilizia economica e popolare (P.E.E.P).

Il Piano Regolatore Comunale di Nichelino risale al 1993 ed ha subito negli anni diverse varianti parziali, strutturali  e contestuali a diversi Strumenti Urbanistici Esecutivi, oltre a delle modifiche non costituenti variante, di seguito sono elencate le variazioni apportate.

P.R.G.C.

Approvazione: delibera G.R. n. 111-27050 del 30.7.1993, pubblicata sul B.U.R.P. n. 35 del 1.9.1993, con introduzione "modifiche ex officio"

 

 

 

Bookmark and Share