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La veritą sul sovrappasso ferroviario di via Colombetto PDF Stampa E-mail

 Venerdì 12 febbraio, "Striscia la Notizia" è venuta a Nichelino. Vittorio Brumotti ha girato un pezzo per denunciare il presunto stato di abbandono del sovrappasso ferroviario di via Colombetto. La realtà è un'altra. "Striscia" ha detto inesattezze senza peraltro sentire gli uffici comunali che avrebbero potuto fornire i dati corretti.

 

In particolare "Striscia la Notizia" dice che:


1)      Il ponte è oggetto di un calcolo sbagliato e che, di conseguenza, il Comune ha "interrotto i lavori, perché andavano a toccare i fili della ferrovia".


2)      I professionisti "hanno calcolato proprio di andare a sbattere contro i cavi".


3)      La realizzazione "è iniziata circa due anni fa, però è fermo da un anno e non ci fanno niente".


4)      Con "Duecentomila euro potrebbero mettere a posto tutte `ste palanche".


5)      "La portata che hanno `sti piloni di cemento non è supportata, perché sotto vi è la falda acquifera".


6)      "Già si sta deteriorando, sta cadendo a pezzi".


 


La verità è invece questa:


   1) I calcoli sono giusti! La campata del sovrappasso ha un´altezza dal piano del ferro ben al di sopra della normativa prevista e al di sopra della linea di contatto. Tanto è vero che le ferrovie, lo scorso 23 dicembre 2009, hanno dato il parere definitivo per il completamento del ponte (con il varo delle 11 travi della campata che passano sopra i binari).

   2) I lavori non sono interrotti per motivi tecnici. Sono sospesi per motivi metereologici (non si può lavorare con la neve e temperature rigide, altrimenti si rischia di dover poi rifare il lavoro). Infatti, fino ad inizio dicembre il cantiere era in attività.

   3) Il Comune NON è in ritardo: i lavori hanno atteso a lungo il parere degli enti superiori.


3.1   la richiesta del primo parere alle Ferrovie è stata fatta il 15 dicembre 2006: il parere  definitivo è giunto il 23 dicembre 2009.


3.2   Il 13 marzo 2008 RFI trasmette al Comune la nota con la quale la Regione affidava alle Ferrovie il progetto definitivo per il raddoppio (con interramento) della linea Torino-Pinerolo: questo ha comportato il rifacimento del progetto.


3.3   Il 4 settembre 2008 l´Amministrazione invia alle Ferrovie il progetto rielaborato approvato nel dicembre del 2009.


   4) Completamente infondate le notizie del 200 mila euro per eliminare le palanche.

   5) Le fondazioni sono assolutamente sicure, come si evince dalle relazioni geologiche, geotecniche e dai calcoli strutturali! Idonee a supportare i carichi del sovrappasso.

   6) Il ponte non "si sta deteriorando", né sta cadendo a "pezzi": la scheggiatura ripresa non ha, infatti, funzione statica, ma di "copri ferro".

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